domenica 13 giugno 2010

La Battaglia di Adrianopoli , 378 A.D.
















 Molto è stato scritto sulla battaglia di Adrianopoli , alcuni studiosi vorrebbero far risalire a questa data la vera fine dell'Impero Romano d'Occidente, affermando che l'esercito imperiale non si riprese più da quella sconfitta, fu faticosamente ricostituito con l'introduzione di intere tribù barbare che, per loro tradizione, non vestirono più elmi ed armature difensive, modificando l'esercito anche nel suo aspetto esteriore.
Altri studiosi ipotizzano la sconfitta delle tipiche formazioni di fanteria romane dovute all'introduzione delle staffe nella cavalleria Alana e Gota che avrebbe consentito un vantaggio tecnico enorme ai cavalieri sia leggeri che, soprattutto, pesanti .
Queste congetture, nel tempo si sono rivelate sbagliate, l'esercito romano dell'epoca era reduce da decenni di successi, dal tempo della Tetrarchia in poi, si era sempre imposto sui propri avversari, quasi sempre molto più forti numericamente. Era estremamente differenziato per poter affrontare gli eserciti riccamente equipaggiati dei regni Orientali, come pure le tribù che razziavano nei confini Occidentali. Anche la situazione economica e demografica dei territori imperiali ( soprattutto nella parte Orientale..) era in costante crescita .

















Il destino di Roma, in realtà, si stava scrivendo nelle lontane steppe dell'attuale Russia da dove una forte congregazione di varie tribù Unne, stava avanzando ad Ovest assoggettando i popoli che incontrava nel suo cammino come gli Alani e gli Ostrogoti e spingeva intere popolazioni ad ammassarsi ai confini dell'Impero .
Probabilmente, se questo non fosse accaduto, il fenomeno di assorbimento delle popolazioni Germaniche e la loro conversione alla cultura romana sarebbe potuto avvenire gradualmente e pacificamente e l'Impero d'Occidente non sarebbe caduto, ma forse ne avrebbe persino giovato..!






















Comunque quando le masse di profughi si attestarono ai confini, le gerarchie imperiali dettero il peggio di se : permisero il passaggio entro i confini perche non erano in grado di controllare una così grande moltitudine, ma la affamarono a morte, dando loro cibo scadente in cambio di donne e bambini da ridurre in schiavitù, ed in sostanza alimentarono un tale odio che, presto, scoppiò in tumulti, ribellioni e saccheggi dei terreni e ville circostanti . I Goti, poi,  assalendo ed impossessandosi di alcuni presidi militari romani, poterono armarsi ed organizzarsi per intraprendere successive e più vaste scorrerie nei territori interni romani .
















Quando l'imperatore dell'Oriente Valente decide di attaccare il nemico senza aspettare il congiungimento con le forze Occidentali dell'imperatore Graziano ( forse perche male informato sulla reale consistenza del nemico o forse per egoistica  gelosia nella condivisione del successo..) i Goti sono asserragliati al centro di un enorme cerchio formato dai carriaggi  che usano nel loro viaggio dall'oriente. Sono come protetti da un forte di legno, la loro cavalleria leggera ( Ostrogoti ) e pesante ( Alani )  è lontana al pascolo .





















I Romani prendono posizione, iniziano lunghe e controverse  trattative sotto il sole estivo, senza un piano prestabilito, gli irruenti comandanti della cavalleria leggera, a destra dello schieramento, cedono alle provocazioni e vanno all'attacco, ma sono facilmente  respinti dal lancio di proiettili della fanteria Gotica .





















Nel frattempo, avvertiti da staffette, la numerosa cavalleria Gotica giunge improvvisa ed attacca il lato sinistro delle file Romane dove la cavalleria catafratta non riesce a mantenere lo schieramento e si disperde.
Una veloce manovra a tenaglia dei cavalieri Goti circonda la fanteria Romana posta centralmente che si ammassa e viene aggredita anche dai fanti che fuoriescono dal cerchio dei carri .































Circondata da ogni lato, la cavalleria in fuga, le Legioni Romane sono sconfitte e decimate : due terzi dell'esercito e con loro gli ufficiali e comandanti veterani cadono, l'Imperatore Valente e la sua guardia trovano rifugio in un casolare della zona che viene assediato e dato alle fiamme .
La sconfitta è cocente ed inaspettata ma l'Impero ha ancora sufficienti energie per riprendere il controllo della crisi negli anni successivi .










































L'aspetto dei militari Goti in armi e quello dei militari Romani è quasi identico, lo differenziano solo le stoffe delle tuniche, la predilezione dei Goti per gli elmi compositi piuttosto che crestati e l 'uso di paranuca di maglia o la totale rimozione di questi ultimi per far spazio ai lunghi capelli.

Il momento dei disordini che hanno preceduto l'esplosione della rivolta delle tribu Gote ammesse all'interno dei confini imperiali.


6 commenti:

  1. Complimenti per il blog: argomento poco noto (tuttora nei film si fanno sfrondoni visivi sul tema) e interessantissimo

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  2. Bellissimo! Mi sono laureata in storia romana proprio con una tesi su Adrianopoli e l'invasione dei Goti. Faccia un giro sul mio blog se le fa piacere ;)

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  3. Bravissimo Paolo!
    Stai facendo un bellissimo lavoro su di un argomento di cui da più parti ormai si avvertiva la mancanza di un approccio specialistico (fatta eccezione per alcune pubblicazioni dell'area anglosassone) Non ci conosciamo. Mi chiamo Marco Valenti e ti scrivo da Parma. Sono un appassionato di storia in generale e di uniformologia in particolare. Di mestiere faccio il commercialista ma la storia è sempre stato il grande amore della mia vita (dopo mia moglie). Pensa che dopo la laurea mi sono sciroppato un dottorato in storia economica alla BBBBBocconi. E nemmeno a farlo apposta uno dei gruppi di studio venne dedicato al cambiamento dei costumi e della struttura militari dell'impero romano in rapporto ai cambiamenti politico-economici da cui traeva impulso e che innescava a propria volta. Il tutto prendendo come spartiacque il regno di Gallieno.
    Scusa lo sproloquio. Avremo modo di parlare ancora dell'argomento. Per adesso ancora bravo e a risentirci.
    MAV

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  4. Ottimo ! Trovare un blog del genere è veramente una gran cosa. Anche per la raccolta di tavole, sempre utili per chi come me "lavora" nel settore Rievocazione Storica.
    Ho parecchio materiale, foto di "guerrieri" del tardo impero, se dovessero servire fatemi sapere.
    Un saluto e ancora complimenti
    Giovanni Banfi
    www.storinsubria.it

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  5. Bellissimo blog amo la storia di Roma da sempre leggo tutto quello che ce da leggere, e imparare qualcosa di nuovo come in questo blog...complimenti di nuovo un saluto da Pino Truglia

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  6. E' il sito che cercavo da tempo!!!
    Grandissimo lavoro: grazie.

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