lunedì 14 agosto 2017

Auxilia Palatino Felici Arcadiani 450 A.D. epoca di Ezio






































Attorno alla metà del V° secolo gran parte delle fabbriche di materiale militare sono in territori non più controllati dall'impero o non sono più attive, perciò la produzione delle armi è svolta da piccole botteghe artigiane sparse nel territorio.
Anche gli elmi romano-sassanidi che hanno caratterizzato il secolo precedente si fanno più rari, al loro posto vi sono elmi di costruzione similare ma ancora più semplici con la funzione della cresta centrale, di unire la parte destra con la sinistra, sostituita da una semplice bandella di metallo, in pratica sono delle calotte alle quali potevano essere applicati indifferentemente dei piccoli paraguance o della maglia di ferro come quello rappresentato in figura.
La forma delle lamelle delle loriche semirigide può essere di vari tipi, come quella stondata lateralmente indossata dal soldato in figura sopra un giaccone (subarmalis) di pelle imbottita.
I cinturoni militari sono sempre di tradizione germanica e le spade un poco più lunghe e pesanti dei modelli che le hanno precedute.
Lo scudo è circolare e la lancia è una derivazione del vecchio pilum con una punta dai larghi bargigli e prende il nome di Angone, poteva essere usata indifferentemente da urto o da lancio.


















Ecco lo spaccato e la ricostruzione dei semplici elmi a segmenti metallici diffusi all'epoca.



























Ecco un reperto archeologico di questa tipologia di elmo.








































L'evoluzione tecnica e costruttiva del Pilum arriva alla piccola ma efficace Plumbata ed all'Angone rappresentato in figura, dal disegno di derivazione celtica.

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